Massimo Piazza


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Cristobal Yodorowsky

Le mie interviste

Intervista a Cristobal Jodorowsky


Max:
Cristobal Jodorowsky, figlio d’Arte del padre Alexandre, possiamo dire che tu hai ereditato in parte, quello che è il filone dello Psicosciamanesimo. Puoi spiegare ai nostri lettori, di che cosa si tratta?

Cristobal:

Permettimi di precisare innanzitutto che l’eredità di un’arte è una scelta, non è qualcosa che si acquisisce semplicemente perché qualcuno te la offre. Può darsi che in famiglia qualcuno possa trasmetterti qualcosa, ma se tu non fai la scelta di portare avanti quel percorso, è come non avere niente. Quello che io sto facendo, è il frutto di una decisione che soltanto io ho potuto prendere.. Questo è un lavoro di pratica verso me stesso, giorno per giorno, l’ho cercato con tanto amore , per arrivare un po’ per volta a percepire sensibilmente qualcosa di importante. Questo tipo di “Arte” è qualcosa che non ha mai fine. Deve essere continuamente sviluppata. Un Samurai, per esempio, non è tale solo perché ha ricevuto la spada, ma decide nel profondo del suo cuore di imparare l’arte di uccidere. Quindi è vero che a me hanno donato “la spada”, ma sono io che mi sono esercitato per imparare bene ad impugnarla. Dunque lo Psicosciamanesimo è un’arte, per la quale abbiamo cercato di comprendere quale fosse il fenomeno soggettivo e come si rapportasse con quel mondo che noi chiamiamo magia, superstizione, collocato nella profondità della nostra mente. Per esempio, il vissuto del “ corpo psichico” è “doppio” rispetto alla percezione che la mente ha del nostro corpo: se qualcuno perde un braccio, la sensazione di avere sempre il braccio collegato con il resto del corpo, rimane impressa per tutta la vita. Ho lavorato molto negli ospedali con persone alle quali è stato amputato qualche arto,ed è sempre stato presente nella memoria di queste persone quello che io chiamo il “corpo fantasma”; proviene da una sensazione nella nostra mente che avvertiamo come reale al cento per cento. Dunque noi siamo “doppi” e nella nostra mente abbiamo tutti un “doppio corpo”. Nel nostro corpo psichico rimane sempre la memoria di tutto ciò che è stato; addirittura nella nostra mente rimane persino il ricordo di oggetti, e di tutte le forme di dolore che diventano metafore, come quando diciamo che portiamo nel nostro corpo, il peso di nostro padre, o quello di nostra madre ecc. ecc.. Quindi così come un medico può curare una malattia , lo Psicosciamanesimo può curare un’angoscia, la rabbia, il senso di colpa. La mente accetta l’idea di farsi “possedere” e quindi per esempio, l’inconscio di tua madre si aggrappa al tuo corpo; a volte uno dice: “ho quarant’anni e sono esattamente come mia madre”, “ho quarant’anni ed ho le stesse attitudini di mio padre”. Quando porti il nome di tuo nonno, è come se tu avessi il fantasma della tua persona dentro di te. Nello sciamanesimo, una volta si sentiva dire che si faceva uscire “questo spirito” dal corpo di una persona, nello Psicosciamanesimo invece, io posso fare uscire l’angoscia del padre, la rabbia della madre e così via. Questo viene fatto con un linguaggio metaforico, utilizzando pietre ed altri oggetti; io cerco di applicare nei confronti dei conflitti psicologici tutte le tecniche dello sciamanesimo al di là del folklore e della superstizione.

Max:
Qual è la distinzione tra psicosciamanesimo e psicoanalisi?
Cristobal:

Psicologia è la logica della psiche, trovare cioè una logica nel comprendere chiaramente la psiche; mentre nello psicosciamanesimo non si lavora all’interno di una logica, ma attraverso quella che posso definire “la mente organica”. Quando tu fai una psicoanalisi, lo fai in italiano, in russo, in cinese,in francese ecc. ecc.. ma questo non è il linguaggio della psiche, semplicemente tu parli, usando la razionalità propria del linguaggio, che è anche una parte della psiche, ma io mi riferisco all’inconscio , quel mondo dove non si parla questo tipo di linguaggio, dove non si parla alcuna lingua in modo razionale; se tu esponi verbalmente in analisi un problema che tu possa aver avuto con tua madre o altri, il problema rimane ciò nonostante; ho potuto vedere che qualche volta funziona, ma qualche volta no. L’inconscio invece, non parla una lingua razionale; è fatta di immagini, di metafore, di movimento, di archetipi. Se nella vita fosse presente soltanto l’aspetto razionale, l’uso del linguaggio sarebbe tutto più semplice e in questa società non ci sarebbe alcun tipo di problema psicologico. Al contrario tutto il nostro mondo è molto meno razionale di quanto si creda; oserei dire piuttosto che sia presente una “logica organica” che parla un altro linguaggio.; un linguaggio di immagini, di oggetti, di colori, di azioni e persino di simboli. L’inconscio ha bisogno di vedere per credere, non di ascoltare per credere. Se per esempio hai avuto una madre che quando eri piccolo non faceva altro che gridarti nelle orecchie, puoi sperimentare cosa succede se prendi una donna qualsiasi, e con accanto una foto di tua madre, le fai sussurrare ai tuoi orecchi parole dolci e piene d’amore; d’altro canto, sarebbe inutile passare ore ed ore a lamentarsi solo verbalmente per liberarsi di questo problema; in un attimo una figura femminile che rappresenta tua madre , una foto e l’atteggiamento amorevole verso di te, innescano un meccanismo di guarigione, guidato in qualche modo da un percorso simbolico, fatto di immagini, suoni e archetipi, in quel momento, tu ritorni come un bambino e semplicemente attraverso una fotografia, nella mente tua madre è presente e quindi, il fatto di ricevere amore e dolcezze da una donna qualsiasi attraverso la foto fa riscattare il tuo dispiacere trasformandolo in pensiero di bimbo amato e coccolato teneramente. Chiaramente tutto questo sarà fatto nel momento appropriato, dove si sia entrati in uno stato di coscienza particolare, ed è qui che interviene lo Psicosciamanesimo. Lo Psicosciamano infatti, aspetta sempre il momento giusto per intervenire e, spesso, la persona non se ne rende nemmeno conto perché rimane ancorata nel mondo del razionale, quel livello superficiale ed esteriore, quando nel frattempo nel mondo dell’inconscio si apre una forma di dialogo ben precisa e determinata. Lo Psicosciamanesimo ha sviluppato questa forza, nel corso di un lunghissimo periodo di preparazione e ha affinato la sua percezione spirituale, affinché possa entrare in un mondo dove la mente, fine a se stessa sembra quasi non esistere.

Max:

In relazione all’Albero Genealogico, dal momento che una persona consapevolezza che nel suo essere porta su di sé il carico del peso della madre, o del padre ecc.. con quale processo avviene la liberazione da questo?

Cristobal:

Vedi, è curioso e al tempo stesso molto interessante che già nella tua domanda ci sia la metafora stessa; la famiglia non sta addosso a noi, semmai sarà presente qui, magari con ciascun componente posizionato; chi dietro, chi di lato, chi davanti e così via. Naturalmente la nostra psiche divide simbolicamente lo spazio e attribuisce il passato dietro le spalle, il futuro davanti, una condizione in alto, l’altra in basso, una da un lato ecc..; ma questo non è detto che sia per forza così, il passato per esempio, potrebbe benissimo trovarsi davanti. Quando dici “addosso”, stai già utilizzando simbologicamente tutte le immagini del carico e del peso a cui si sottopone la tua persona. Una volta che si è consapevoli di questo, si può lavorare per metafore, nello stesso linguaggio dell’inconscio, ordinando all’inconscio stesso di ripulirsi di tali disagi attraverso anche atti psicomagici. Tutto questo si chiama “cantare col tuo inconscio”.

Max:
In quale momento della tua vita hai realizzato quanto fosse importante per te questo percorso?
Cristobal:

Quello che prima interpretavo come una disgrazia, il fatto cioè che quando ero piccolo mio padre mi proiettasse il desiderio che ero come lui, si è rivelata successivamente una grande fortuna, la cosa più meravigliosa che mi sia potuta accadere perché ha permesso alla mia vita di poter fare tutte quelle esperienze che portano ad essere oggi dove sono. All’inizio per me era un peso enorme, quello di dover fare della mia vita un teatro; un giorno presi la decisione di fare un digiuno di sette giorni per uscire da tutti questi disagi, e trascorsi tale periodo da solo, nella camera di un hotel, il mio scopo era quello di comprendere cosa veramente volevo fare e finalmente capii che questo sarebbe stata la mia arte e cominciai a lavorare su di me; questo ha generato poi una grande passione. Ogni settimana mi ritrovo a fare degli straordinari atti psicomagici che imprimono nella mia vita tutta la forza necessaria per aiutare le altre persone. Nella mia vita ho fatto qualcosa come cento “atti segreti” qualcosa di inimmaginabile che non racconto adesso, ma che sto scrivendo su un libro che uscirà a breve. Quando riusciamo a comprendere tutte le nostre pulsioni distruttive, e le accettiamo avviene quel meraviglioso e spontaneo fenomeno di pulizia nell’inconscio, che diventa poi il tuo migliore e prezioso alleato dandoti la salute e facendoti fare le azioni giuste al momento giusto. D’altro canto prima di questo si ha paura del nostro inconscio, perché si teme che ci faccia fare delle terribili esperienze. Per me, questa è la magia della vita e questo è il suo aspetto più naturale; l’altro aspetto, quello della razionalità con tutti i suoi aspetti conflittuali, è invece una deformazione umana. A volte mi sorprendo nello scoprire di essere una persona sempre troppo ottimista, ma è proprio così che io vedo la vita, l’universo intero è per me tutto di una grande positività. Tutto quello che accade in relazione all’odio, le guerre e tutta la negatività della vita, per me è il frutto di una nevrosi emozionale collettiva. Naturalmente questo è il mio attuale pensiero, può essere che domani io cambi totalmente il mio punto di vista. Preferisco scegliere di pensare e creare a favore di un Universo positivo piuttosto che essere distruttivo. Lo Psicosciamanesimo lavora verso questa direzione. Pachita, una mia amica guaritrice (curandera) quando parlava dell’Altro Mondo, lo descriveva come un mondo luminoso;quando lei operava per esempio un fegato; utilizzando un coltello da cucina, ti potevi rendere conto che non c’erano trucchi, lo vedevi con i tuoi propri occhi. Diceva “Vado nell’altro Mondo a prendere un fegato nuovo per te”. Lei materializzava il fegato nuovo. Mio padre spesso mi spiegava che il concetto dello Sciamanesimo era tutto nelle sfere “luminose” ma che poi esistevano i mondi inferiori, tutte le proiezioni della mente distorta. Anche per esempio gli extraterresti, non sono l’essenza dell’Universo, anche loro sono in qualche modo extraterrestri nevrotici.

Max:
Tutto questo è veramente molto interessante, in un epoca come quella attuale, dove risulta sempre più difficile conservare e difendere i propri spazi, in virtù anche di tutti i condizionamenti dettati dal mondo consumistico, dove tutti corrono non si sa bene verso quale direzione, cosa suggeriresti ai nostri amici lettori, e perché no soprattutto ai giovani, protagonisti del domani?
Cristobal:

In linea con il mio principio totalmente democratico suggerirei quello che io chiamo “open mind” . Credo che ognuno di noi sia una formula di vita unica, canale di quest’ importante Energia Cosmica, ma pur sempre unico: ebbene la prima cosa da fare, è proprio quella di scoprire questa unicità, che è poi quella che ti fa capire la tua reale vocazione, non quello che ti viene imposto; quando una persona trova la sua reale vocazione è felice, comincia a brillare di una luce autentica e genuina, non è la luce ma bensì il sostegno di questa luce. Io credo che sia necessario scoprire la nostra diversità e riconoscere la nostra grandezza, ringraziandola, bisogna avere il coraggio di cercare una strada “profondamente interiore” per ri-trovarsi e non avere paura di liberarsi della nostra corazza per scoprire un mondo nuovo. Tuttavia ci sono ancora molte cose da scoprire, molte rivoluzioni ancora da fare perchè i condizionamenti famigliari ci riportano sempre nel passato, rendendoci difficile il fatto di vivere il momento presente.

Max:
Tante grazie anche a nome dei nostri lettori per la tua disponibilità.
Cristobal:
Grazie a voi


Non perdiamo la fede nell'umanità che è un oceano. Il mare non si sporca solo perchè alcune gocce sono sporche. GANDHI | info@massimopiazza.it

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