Massimo Piazza


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Jim Leonard

Le mie interviste

Intervista a Jim Leonard



Mi trovo al SANA di Bologna, quella importante manifestazione nel settore della salute ed il benessere, che si svolge a Bologna ormai da diversi anni, e che tanto vanta il primato di essere la più imponente fiera nei generis, a livello europeo. Ebbene sì, pronto a tornarmene a casa perché una manifestazione di questo tipo, non può favorire relazioni a carattere personale, se non in virtù di qualche scambio opportunistico o comunque molto formale, ebbene sì dicevo, quasi per magia lo scenario cambia totalmente ai miei occhi, e incomincio ad incontrare la GENTE, quella vera. Ed è così che ad un tratto, mi imbatto in uno stand dove si attende con fiducia ed un pochino anche di ansia, l’Ideatore di Vivation®, un percorso a me sconosciuto; il personale è accogliente, non invade, ma crea relazioni assai piacevoli. Così, in quattro e quattro mi trovo seduto a tavola in una graziosa trattoria, dai profumi che invitano a restare, sempre. Ecco, ci siamo Jim entra con la sua compagna e la sua collaboratrice e con un sorriso invitante, tra un boccone ed un altro, comincia a parlarmi di sé. Sono cinque anni che non torna in Italia, ma lui la ama molto, e lo dimostra anche a tavola, dove pur non bevendo un goccio di vino, sa ben apprezzare tutto il resto



MAX:
Jim, puoi raccontare ai nostri amici lettori qualcosa del percorso di Vivation®, ormai da anni diffuso in tutto il mondo?
JIM:
Si, Vivation® è una tecnica molto raffinata, dove subito dopo una serie di sette prime lezioni, è possibile avere un’integrazione al minuto, minuto per minuto, mentre all’inizio, solitamente per avere un’integrazione occorrono almeno due ore. Questo è molto piacevole, e può trasformare la vita di ognuno di noi.
MAX:
Ma questo è in qualche modo legato a qualche metodo di respirazione?
JIM:
Viene anche applicata una certa forma di respirazione, ma il risultato non dipende da questa, se non da quello di sentire in dettaglio le nostre emozioni. Funziona così: nel sistema energetico della vita, ogni cosa ha un suo modello di energia; tutte queste persone per esempio sedute in questa sala, hanno ciascuna modelli diversi di energia; persino nei nostri piatti (e qui Jim guarda nel piatto i suoi bellissimi e profumati tortelloni con pere e scaglie di grana), ogni raviolo ha ed è una energia a sé. Con Vivation® è possibile integrare ogni cosa che esiste. Io insegno a godere al massimo possibile il momento presente, e siccome si può godere attimo per attimo ogni forma di sensazione, io insegno a godere la sensazione, di qualunque forma essa sia fatta. Qualunque sensazione ha una sua energia vitale, l’energia vitale, può essere godibile al massimo.
MAX:
Qual è stata la motivazione principale, per la quale sei passato attraverso questo tipo di esperienza, che ti ha poi portato a diffonderla a chiunque senta questa necessità?
JIM:
Devo dirti che io non ero felice da bambino, i miei genitori erano sempre in mezzo alla bufera dei loro litigi ed io dall’età di otto anni avevo una particolare attrazione per tutto quello che di spirituale veniva dall’ India, come lo Yoga, la Meditazione, il Mantra e quanto altro, fino a che un bel giorno, all’età di dieci anni ho vissuto appieno la prima delle tante esperienze mistiche, che mi ha portato in seguito a realizzare Vivation®, ma la mia esperienza più fondamentale, senza la quale non sarebbe potuto nascere il metodo di Vivation®, è avvenuta all’età di diciassette anni, dove mi sento di affermare di avere fatto “l’esperienza con DIO”.
MAX:
come tecnica di respirazione, esiste un percorso meglio conosciuto come “REBIRTHING”. C’è una differenza con Vivation®? Se sì quale?
JIM:
Non sono simili: il Vivation® è un’abilità e prima di ogni seduta, c’è sempre una lezione che può variare dalle due alle tre ore, mentre il Rebirthing non è un’abilità, se non piuttosto un’esperienza, magari è comunque un percorso di guarigione, ma è pur sempre un’esperienza. Vivation® è l’abilità di integrare le emozioni e sebbene si utilizzi in qualche modo la respirazione, è completamente differente dal Rebirthing.
MAX:
Ho letto qualcosa sugli Esseni, il popolo dal quale si ipotizza che Gesù abbia attinto qualche insegnamento e parlando della respirazione, pare che la persona che guariva, entrava nello stesso ritmo di respiro con quello della persona malata, in modo da creare una vibrazione energetica all’unisono, per poi dopo averle attratte a se, scaricare tutte quelle energie che di negativo poteva avere il malato. E’ in qualche modo così anche con Vivation®?
JIM:
Tutto questo è veramente molto interessante, ma non è la stessa cosa con Vivation®? Noi non respiriamo nello stesso ritmo; l’energia, contiene onde di una certa frequenza e noi possiamo utilizzare un certo tipo di respirazione, entrare nella frequenza che è all’interno di uno schema di energia.
MAX:
ma quando oggi al SANA di Bologna tu parlavi della GIOIA comune, è successo un fatto curioso del quale anche io mi sono scoperto piacevolmente coinvolto: quello cioè che ad un certo punto, ho percepito quella gioia di cui parlavi, e osservando le altre persone, non v’erano dubbi che anche dall’espressione dei loro volti, la gioia in quel momento la faceva da padrona. Puoi spiegarmi qualcosa in merito?
JIM:
la Gioia è reale, ogni altra cosa non è reale, ogni altra cosa è un’illusione; il buono di una cosa, è la parte essenziale della cosa stessa ma la parte negativa di una cosa, è soltanto un’illusione creata dal fatto di paragonare la cosa ad uno standard immaginario, uno standard immaginario è del tipo: “quella cosa dovrebbe essere così, vorrei che quella cosa fosse così; in quel modo, in una cosa c’è l’illusione di una cattiveria, ma la cosa in per sé stessa, non può essere cattiva.


Dopo queste parole, scambiamo altre due chiacchere in simpatia e cordialità, ma nel congedarsi un pensiero echeggia sempre più forte dentro il mio essere:
“Dunque anche io ho tutto il diritto ad essere felice, e fuori dalle illusioni c’è un immensa gioia che mi aspetta, ed è già dentro di me. Grazie JIM !”



Non perdiamo la fede nell'umanità che è un oceano. Il mare non si sporca solo perchè alcune gocce sono sporche. GANDHI | info@massimopiazza.it

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